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Madonna col bambino lattante

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L’immagine ad affresco è stata trasferita qui nel 1945 dalla chiesa dei Servi, dove in origine era venerata con il titolo di “Incoronata”, a ricordo dell’immagine della corona argentea da parte di Astorgio II Manfredi. Si tratta di uno dei culti più antichi e importanti per la città, dove è già attestato negli Statuti del 1410.
Stilisticamente l’opera si presenta molto compromessa; l’affresco cadde a pezzi nel 1833 e fu ricomposto dal pittore Antonio Berti nel 1855. L’originale è giudicabile ormai solo dall’iconografia, dove il motivo della Vergine allattante che volge lo sguardo verso lo spettatore. L’opera richiama le Madonne del bolognese Lippo di Dalmasio, al seguito di Vitale da Bologna. Ciò fornisce anche un indizio per datare l’opera alla fine del tre e i primi del Quattrocento, in concomitanza  con altre testimonianze di gusto bolognese presenti a Faenza.

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