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Il palcoscenico

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Ha una pendenza del 7% che consente un'ottima prospettiva visiva da ogni punto della sala. La pavimentazione è costituita da un sistema di botole inchiavardate che ne permette una facile rimozione o spostamento per la realizzazione di particolari effetti scenici e per le operazioni di carico e scarico del materiale scenografico. Al centro del proscenio è ancora visibile la buca del suggeritore, una figura assai importante nel passato quando le compagnie avevano in repertorio 40/50 commedie contemporaneamente. Oggi le compagnie girano con un solo spettacolo per stagione, con diverse repliche su ogni piazza, e questo consente la memorizzazione dei copioni. L'inquadratura del palcoscenico è delimitata dalle quinte di proscenio e dall'arlecchino. 
L'arlecchino, segna la linea di demarcazione fra attori e pubblico; deve questo nome alla maschera più famosa della Commedia dell' Arte la quale occupava principalmente lo spazio scenico sul limitare del boccascena, ossia la linea di separazione virtuale dal pubblico. Il tetto è costituito dalla GRATICCIA, un reticolo di travetti di legno che sorreggono circa 1500 rocchetti, sorta di carrucole, utilizzati per far scorrere le corde con le quali vengono sollevate e sostenute le scenografie. Anticamente tale scorrimento avveniva mediante l'utilizzo dei cosidetti TIRI IN BOTTE, ancora visibili.

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