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Porta delle Chiavi

Incrocio tra Corso Europa e Via Forlivese. Facciata verso est.

B07.jpg
B07 porta.jpg
B08.jpg

Bassorilievo in terracotta molto degradato

MATRI GRATIARVM
TVTELARI PETRIAE
INGRVENTE COLERICA LVE
A. MDCCXXXVI S.P.Q.F.

ALLA MADRE DELLE GRAZIE PROTETRICE DELLA CITTA’ DURANTE L’INFIERIRE DEL CHOLERA MORBUS, NELL’ANNO 1836 L’AMMINISTRAZIONE E IL POPOLO FAENTINO (DEDICA).

Il bassorilievo in terracotta, opera di don Domenico Valentini (1809-1895), rappresenta la Madonna delle Grazie, Patrona di Faenza, e, ai quatto angoli i santi patroni della città, Savino, Pier Damiani, Terenzio ed Emiliano. A seguito della deliberazione della Municipalità del 3 ottobre 1836, fu collocato l8 ottobre 1837 su Porta delle Chiavi, come sulle alte porte della città, per chiedere protezione contro una paventata epidemia di colera.

Facciata verso est
a destra della fornice della porta.

Targa in terracotta della Ceramica Gatti.

GIOVANNI PAOLO II
PELLEGRINO IN ROMAGNA
IL 10 MAGGIO 1986 VENERAVA L’EFFIGE
DELLA MADONNA DELLE GRAZIE
POSTA DAI FAENTINI NEL 1836
A TUTELA DELLA CITTA’.

Effige di Carlo moschini.

Giovanni Paolo II eletto il 16 ottobre 1978, è il primo papa non italiano dopo il flamingo Adriano VI (1522-1523).
Durante il suo pellegrinaggio in Romagna il 10 maggio 1986 papa Giovanni Paolo II, all’arrivo a Faenza, si fermò davanti a porta delle chiavi dove ricevette il benvenuto del sindaco a nome della città.
La visita coincideva con il 150° della decisione della magistratura faentina di collocare le immagini della madonna delle grazie sulle porte della città. Nel occasione il papa scoprì anche la targa ricordo

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