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Casa Ancarani
Via Bondiolo, 26. "Già Guidi", sec. XIX, P.Tomba, stucchi di G.Ballanti Graziani
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Nel 1814 per conto del proprietario Pietro Guidi, Tomba elaborò due progetti alternativi per la facciata della sua casa in parrocchia di Sant’Agostino, attuale via Bondiolo.
Le due proposte registravano entrambe una tripartizione: una parte basamentale, un primo piano e un sottotetto da adibire anch’esso ad abitazione, viste le grandi dimensioni delle finestre.
L’andamento delle fasce marcapiano era sottolineato dalle linee orizzontali tracciate sull’intonaco per tutta l’estensione e l’altezza del prospetto.
Le diversità consistevano nella diversa soluzione degli architravi delle finestre del primo piano e del piano terra.
Nel 1823 la proprietà propose il rifacimento del cornicione e un abbassamento delle finestre del sottotetto.
I lavori non furono probabilmente eseguiti, in quanto la facciata si presenta ancora oggi in modo conforme all’originario progetto.
Si tratta anche in questo caso di un buon esempio di professionismo: abile nel concedere un decoroso aspetto alla facciata pur utilizzando limitati e poveri mezzi espressivi; calcolato nel compensare il tono bidimensionale, quasi disegnativi, dell’assieme con lo scatto dei rilievi plastici del primo piano, attribuiti a Giovan Battista Ballanti Graziani.